Angolo Musicale

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giovedì, maggio 24, 2007

2007.05.24 - I figli, un reato per la Cina un lusso per l'Occidente

Dall'Avvenire del 24 maggio 2007
Tra pianificazione scientifica e decadenza antropologica
I figli, un reato per la Cina un lusso per l'Occidente

Marina Corradi
Una rivolta percorre alcune province della Cina, e l'eco di violenti scontri nella lontana provincia del Guangxi si fa largo a fatica fra le notizie del mondo a noi più prossimo. La popolazione si ribella alla legge che da trent'anni impone alle coppie di avere un solo figlio. La repressione dei figli "extra" è attuata con multe pesantissime, ma anche con la sterilizzazione coatta o l'aborto. Nelle campagne, dove più spesso viene eluso il divieto, la polizia affronta la reazione esasperata dei genitori dei figli "fuorilegge". Nella drammaticità di uno scontro così lontano dall'Occidente sembra però di poter riconoscere la traccia di segno epocale. In ogni civiltà i figli sono stati ricchezza e risorsa, l'unica che non si pensava di poter togliere nemmeno ai "proletari" - quelli la cui unica ricchezza era la prole. In Cina, la pianificazione "scientifica" ha alleggerito in trent'anni la popolazione di 400 milioni di bocche, fattore non estraneo alla straordinaria crescita economica degli ultimi anni: rigido controllo delle nascite come condizione di sviluppo. Ma quello che in uno Stato totalitarista è imposto per legge, e anche con la violenza, non finisce con il somigliare nei risultati a ciò che noi occidentali abbiamo scelto, o siamo stati indotti a scegliere, benchè naturalmente coi metodi garbati dei regimi democratici? Dagli anni Settanta in poi, al Nord e poi ovunque, siamo diventati il Paese dei figli unici. Nessuno ci ha costretti: ma rapidamente è diventato chiaro a tutti che i figli non sono più, nella modernità, ricchezza, ma onere, e anzi fattore di rischio di povertà, quando diventano troppi. Le donne sono andate a lavorare, per scelta, ma spesso anche perchè con un solo stipendio in casa non si vive. E un lavoro a tempo pieno non è conciliabile con una famiglia numerosa; ci si concede un figlio, e l'altro, dicono le statistiche, lo si desidera, senza averlo mai. Nessuno ci ha imposto il figlio unico: ce lo siamo consigliati - e soprattutto consigliate - da soli. Certo, il dramma di quei milioni, in una irraggiungibile Asia, sulle barricate per riprendersi il più elementare dei diritti, ha una statura tragica , non paragonabile con la nostra libertà di occidentali, in uno Stato di diritto. Eppure, un filo ci apparenta a quella gente espropriata della propria fecondità. Noi siamo liberi; ma in realtà, tra le barriere dei tempi del lavoro, del costo della vita, dei servizi mancanti, siamo liberi soprattutto di scegliere di "non" avere più di un figlio. Come se questo fosse il destino di ogni società che vuole entrare, o restare dalla parte giusta del mondo. In Cina usano le maniere forti, noi ragionevolmente ci persuadiamo da soli. Senonchè, anche fra noi comincia a circolare un'obiezione a questo tacito aut-aut. Nella piazza del 12 maggio, davanti a un milione di persone, Eugenia Roccella ha insistito sul grave divario italiano fra la maternità e la sua realizzazione. Su quei due figli che diventano uno. L'essere madri è una questione di libertà, si è detto da quel palco, e il milione in piazza ha applaudito. Come se l'equazione tra figli e rischio povertà non fosse più accettabile. Come sollecitando la politica a occuparsene, ora. C'erano una volta nelle civiltà rurali della Lombardia e dello Guangxi i figli, risorsa di braccia e di ricchezza. Poi, sono diventati bocche voraci, da arginare. Nelle vie di Milano una che passeggi con tre bambini si può sentir dire: «Beata lei, che se li può permettere!». I figli in più, che in certi Paesi sono un reato, da noi vengono guardati come un lusso, un privilegio per benestanti. Il che ci fa pensare che anche nel nostro libero mondo ci sia qualcosa, in questo sguardo, di tradito.

giovedì, maggio 10, 2007

2007.05.10 Due notizie, una bella e una brutta

Mio nipote Giuseppe, di 10 anni, figlio di Lea e Rino che abitano a Bologna e' ricoverato in ospedale dopo essere stato operato per appendicite con ascesso peritoneale. Era stato curato per piu' di 10 giorni per un presunto virus gastro-intestinale, e dopo vomito, diarrea, febbre a 39 e dolori strazianti alla pancia, e' ritornato in ospedale per un controllo, ma i valori erano tutti sballati. E' stato subito operato di urgenza ma con complicazioni post-operatorie. Tutto questo lunedi' pomeriggio. Ieri invece, dopo aver accusato problemi di respirazione gli e' stato messo un catetere ai polmoni per un ascesso pleurico.
E' cosi' il povero Giuseppe poteva cavarsela meglio ma invece continua a soffrire e a stare male. Lui non e' sempre cosciente perche' sotto sedativi, anche se leggeri. Martedi' l'avevo anche sentito al telefono, anche se la sua voce era affaticata. Caro nipote, anche se non leggerai questo blog, fatti forza e coraggio. Reagisci e... ritorna a vivere, come si deve!!! Io prego per te cosi' come fanno tanti altri. Noi confidiamo nel Signore.
La seconda notizia invece, mi riguarda. La dico solo in due parole. Oggi ho ricevuto la lettera del vescovo di Hong Kong, il Cardinale Giuseppe Zen. E' il decreto di nomina per me, a viceparroco nella parrocchia di Santa Margherita. Iniziero' a lavorare in questa parrocchia il giorno 10 giugno. Sono veramente felice e immensamente contento. Spero di tenervi informato nei prossimi giorni. Confido anche io nel dono della vostra preghiera.

sabato, marzo 31, 2007

2007.03.31 Vigilia della Domenica delle Palme

Carissimi amici,
siamo alle porte della settimana santa, nel giorno chiamato "In Traditione Symboli". In questo giorno la Chiesa consegnava il "Simbolo" cioe' il "Credo", la "Professione di Fede" ai catecumeni che dovevano impararlo a memoria per professarlo poi sabato prossimo, durante la Veglia Pasquale, dove c'era il rito della "Redditio Symboli", la restituzione del "Simbolo".
Ai nostri giorni, fatta eccezione nella grandiosa arcidiocesi di Milano, Chiesa di Ambrogio, non si celebra piu' questo grande giorno. Ricordo che durante la mia permanenza a Monza per lo studio della Teologia nel Seminario del PIME, in questo santo giorno con i giovani dell'arcidiocesi ci si ritrovava in Duomo dove il cardinale consegnava il Simbolo ai catecumeni. Se fate attenzione, voi in Italia cantate alcuni canti di comunione chiamati appunto Simbolo con un numero, che e' appunto l'anno in cui e' stato composto. Il piu' famoso e': Tu sei la mia vita, altro io non ho". In questo come in tanti altri canti SIMBOLO, i canti sono appunto cristologici e contengono piu' di una volta la parola 'credo'.
Per noi della chiesa di Hong Kong, cosi' come per tante altre chiese missionarie, in questa settimana fervono gli ultimi preparativi per coloro che nella notte di Pasqua diventeranno nostri fratelli e sorelle. Nella mia parrocchia 246 persone giovani e adulte riceveranno i sacramenti dell'iniziazione cristiana (battesimo, confermazione, eucaristia). E' davvero una festa grande. Essi si sono preparati almeno dall'anno 2005 per questo grande momento. Sono cosi' tanti che faremo due turni. Al sabato santo, nella veglia pasquale e alla domenica di Pasqua al mezzogiorno. Vi invito a pregare per loro e ad essere testimoni di Cristo anche per loro. La vostra testimonianza resta sempre preziosa per loro, cosi' come la loro testimonianza lo deve essere anche per voi.

Voglio approfittare anche di questo post, per ringraziare coloro che in modo particolare in questo mese hanno lasciato un commento sul blog. A Francesca, Angelica e Pasqua di Noja che si congratulavano con me per la nascita di Alessia e cosi' come per l'incontro di preghiera satellitare. Anche Gaetanino da Roma, a cui va uno speciale saluto, mi faceva partecipe della gioia di vedermi in TV, in diretta; ancora di piu' quando ha persino identificato il posto dove ero seduto.
L'incontro di preghiera satellitare e' stata una grazia non solo per me ma anche per gli studenti universitari, nonche' per la chiesa tutta di HK. Non tutti pero' hanno potuto partecipare vista la tarda ora da noi (23.00). L'incontro e' finito alla una e mezza di notte. L'esperienza universale della Chiesa che abbiamo vissuto attraverso 'la rete' ci ha permesso in tempi, luoghi e lingue diverse di pregare lo stesso Dio attraverso Maria. Ancora una volta ringrazio il Santo Padre per la sua guida e la sua persona. Cosi' come ringrazio anche il Vicariato di Roma, nella fattispecie dell'ufficio di pastorale universitaria. Per loro cosi' come per noi non e' stato poi cosi' facile preparare l'incontro. Per noi poi, era la prima volta in questo tipo di preghiera. E' stato faticosissimo per me poi, la traduzione dei testi soprattutto dall'Italiano al cinese. Noi italiani abbiamo un modo di parlare con tante relative e con periodi lunghissimi, e con molti concetti astratti. Per la nostra cultura cinese questo e' davvero molto difficile. Anche traducendo le parole, non si capisce ancora il significato, il contenuto. Comunque la fatica e' stata compensata anche dalla gioia finale e dalla partecipazione dei giovani universitari.
Un'ultima cosa per questo post. Per il resto intendo scrivere qualcosa in piu' la prossima volta. Il giorno 16 Agosto ritornero' in Italia per amministrare il battesimo ad Alessia e all'altra creatura che nascera' probabilmente agli inizi di Luglio all'altra mia sorella, Gina. Mi fermero' in Italia fino al 7 settembre mattina, quando poi faro' ritorno ad Hong Kong. Quindi solo 3 settimane.
Dimenticavo, ma voglio anche ringraziare Vito Errico di Grumo, grande amico. Sia nell'anno 2005 cosi' come anche nella velocissima scappata che feci a Grumo nel Dicembre del 2006 non ebbi l'occasione di incontrarti. Spero davvero di poterlo fare in questo anno, alla fine di Agosto.
Non mi resta che augurarvi una serena, o meglio santa Settimana Santa. Questa settimana e' santa per il TRE VOLTE SANTO. Sara' santa anche per noi se noi per primi ci impegneremo a diventare santi, nelle parole, nei pensieri e nell'azioni, ma soprattutto amando Dio e il prossimo come Gesu' ci ha mostrato e insegnato. Buone Palme a tutti, come si dice a Grumo. Vi abbraccio.

martedì, marzo 06, 2007

2007.03.06 Preghiera satellitare del 10 marzo 2007

Non dimenticate di guardare la TV (spero che qualche canale TV la trasmetti in diretta)!!!

Sabato 10 marzo alle ore 15.15 (ora italiana), i giovani universitari di Roma, Bologna, Torino, Coimbra in Portogallo, Cracovia in Polonia, Praga nella reppublica Ceca, Tirana dall'Albania, Calcutta dall'India, Manila dalle Filippine e finalmente HONG KONG dalla Cina si uniranno in preghiera con il Santo Padre, Benedetto XVI per la veglia di preghiera mariana.

Spero che avrete la possibilita', attraverso la televisione o il satellite, di partecipare a questo momento davvero importante. Avrete anche modo di vedermi insieme con la comunita' universitaria della quale il cardinale di Hong Kong Sua Eminenza Joseph Zen da ormai quasi 4 anni mi ha chiesto di prendermi cura pastorale. Vedrete anche la nostra cattedrale ed alcuni miei confratelli. Da noi sara' sera tardi.

L'incontro iniziera' ufficialmente alle ore 16.00 e il Santo Padre fara' il suo ingresso nell'Aula Paulo VI alle ore 17.00, sempre ora italiana. A quest'ora da noi saremo gia' alle ore 24.00 del sabato. Quindi davvero tardi!!!

Sono tantissime cose quelle che sto facendo in queste due ultime settimane. Aiutatemi con la preghiera perche' ho paura di non portare a termine quello che dovrei. Spero di aggiornarvi ancora prima di questo grande evento. Vi abbraccio.

2007.03.06 Festa dell'Odegitria

Oggi e' la festa della patrona della nostra Arcidiocesi di Bari-Bitonto. Mi sono affidato e ho anche affidato il mio arcivescovo Francesco Cacucci, il clero, i religiosi e i laici della mia santa Chiesa diocesana d'origine alla protezione della Vergine e a Lei ho chiesto di continuare a indicarci la via, Gesu'. Auguri cari condiocesani. Diventiamo santi ad immagine del 3 volte santo.